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TEATRO – Ritornello Clitemnestra o il crimine – Yourcenar


- RITORNELLO -


“CLITEMNESTRA O IL CRIMINE”


di Marguerite Yourcenar

di e con Annika Strøhm

Uno studio

Che significa vivere?

Vivere – ecco quel che significa: respingere senza tregua da sé qualcosa che vuole morire; Vivere – vuol dire essere crudeli e spietati contro tutto ciò che sta diventando debole e vecchio in noi e non soltanto in noi. Essere sempre di nuovo assassini?

F. Nietzsche (Gaia Scienza)

Il testo della Yourcenar, tratto dalla raccolta “Fuochi”, è basato sulla tragedia greca “Orestea”. Clitemnestra dopo aver atteso il ritorno di Agamennone lo uccide con l’aiuto del suo amante, Egisto. La Clitemnestra della Yourcenar si ritrova a dover spiegare le motivazioni del suo atto in un tribunale dei nostri giorni.

UNA STORIA

Una serva e un padrone si sposano. Il padrone deve conquistare il mondo e va in guerra. La serva aspetta il suo ritorno. Il padrone ritorna. La serva uccide il suo padrone.
L’uomo ritorna.

HISTORY REPEATING

Marguerite Yourcenar ci racconta una di quelle storie d’amore che si ripetono spesso. L’amore-abnegazione della donna verso l’uomo; di una serva verso il grand’uomo. Si può dire che ogni donna che crede nell’amore adora servire il suo uomo, ma non ama essere trattata come una serva. Clitemnestra ama il suo marito-padrone ed in nome della fedeltà si fa quasi invisibile.

Quando lui torna dalla guerra, entrambi non sono che le ombre di se stessi. Clitemnestra uccide il vecchio padrone perché l’uomo possa tornare a vivere. Il crimine di Clitemnestra è un atto per la vita. E’ un semplice togliere qualcosa di morto che ci si porta addosso…come una foglia secca sull’albero.

La foglia di un albero si secca. L’albero lascia che la foglia si stacchi, cada e muoia.L’albero rimane. Crescono nuove foglie. Viviamo le nostre vite ripetendo gli stessi ruoli, le abitudini… ripetendo la storia di secolo in secolo. Ci piace vivere in questo modo. Questa ripetizione ci da una sensazione del vivere.

Così la Yourcenar sembra volerci spingere a tornare padroni della propria vita attraverso la morte. A lasciar cadere le foglie secche ed a smettere di inventarci mille modi per tenerle attaccate.

Il testo è scritto in prosa lirica. Le tante immagini poetiche lo rendono pungente e denso, morbido e fluido. Come il fuoco.

“Non si può proprio uccidere un morto”
Clitemnestra


RITORNELLO – UNO STUDIO

La necessità di essere padrona della mia vita in scena mi spinge a dover continuamente uccidere tutto quello che è morente e vecchio in me e nel lavoro. Di conseguenza questo lavoro è e sarà sempre uno studio. Il testo propone una situazione chiara. Il personaggio si trova davanti alla corte e seguendo questa proposta ho scelto una forma aperta tra me ed il pubblico, senza quarta parete.


CURRICULUM

Annika Strøhm ha iniziato i suoi studi alla scuola del Nordic Black Theater di Oslo. Si è diplomata alla Nordic Theatre Academy del Dott. Prof. Jurij Alschitz e con lui ha lavorato in diversi spettacoli. Tra gli altri ha studiato/lavorato con A. Milenin, J.P. Dénizon, G. Borgia, Grete Sneltvedt, C. Moustache. Negli ultimi anni ha lavorato come docente e attrice per la Compagnia delle Formiche .

Questo studio si realizzerà anche in inglese, francese e norvegese.

“Puglia” 10 Dicembre 2008

“Lucida follia, metamorfosi ontologica, esprit emozionale…Temperamento interpretativo, essenzialità della parola, funzionale allestimento scenico…”


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Performances in Oslo (NOR)

Puglia – 10 dicembre 2008

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Quotidiano Puglia – 7 Marzo 2008

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