MEDEA – Euripide

Tradotto, diretto ed interpretato da

Annika Strøhm e Saba Salvemini

Una produzione Areté Ensemble (2011)

 Progetto vincitore del bando di residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento e finalista al Vd’A – Voci dell’anima 2011
Debutto al teatro Kismet Opera di Bari il 6/7 aprile 2011. Selezionato per l’International Puglia Show Case organizzato da Tpp-Teatro Pubblico Pugliese a maggio 2012 e per la Festa della Toscana 2012.
FOTO  (Foto Beppe Ardito, Guido Belli e Aurelio Spataro)

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Trailer Medea musicale
Promo Medea con dialoghi
(Recensioni a fondo pagina)

SINOSSI
Medea.
La donna di cuore devota al letto nuziale ed alle sue antiche leggi sposa l’uomo di ragione ed azione che appartiene allo stato ed alla società.
La storia della sua rivolta contro un mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie il  sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per pugnalare questo mondo bisogna colpirlo… al cuore.
Una storia che, in un mondo di genitori che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia d’amore e libertà.  Una tragedia dove a pagare sono i figli, tutti i figli ed in cui tutto è umano….terribilmente umano.
In scena a rivivere il dramma due soli attori, come ai tempi dell’antica Grecia.

DURATA
1 ora 30 minuti circa

POCHE NOTE:
Una messa in scena nuda e semplice ospiterà gli attori. Gli attori si occuperanno di restituire i fatti rivivendo il dramma di questa storia che si fa tragedia. Il personaggio di Medea verrà giocato da Annika Strøhm mentre Giasone, Creonte, Egeo ed il messaggero verranno giocati da Saba Salvemini.
Una messa in scena umana.
Partiamo dal presupposto che un classico abbia una sua forza interna che gli garantisce la possibilità unica di varcare tempo e spazio, un’assoluta universalità di certi sentimenti che esprime anche la sua atemporalità. Non ci occupiamo di attualizzare il testo. Facciamo un lavoro sul linguaggio, un linguaggio diretto, vero, al limite del quotidiano, dove anche gli improvvisi inserti del mito possono articolarsi in dialoghi perfettamente credibili. Diamo spazio alle relazioni umane ed a una messa in scena  che ripercorra la stessa essenzialità. Così che ci sia la possibilità, per lo sguardo attento, di svelare tra le maglie della realtà tutti quei piani – mitici, iniziatici, sociali…- che, da secoli, il testo offre allo spettatore. Personaggi spogliati di qualsiasi riserva mitica e la cui forza, l’epicità insomma, sta nei dubbi e nelle certezze che si mescolano senza che nessuno possa mai stabilire cosa sia bene e cosa sia male. La messa in scena di una visione, profondamente laica; visione che spingeva Euripide a immaginare creature che hanno perso molti punti di riferimento, molte certezze e che vivono dell’incostanza dei sentimenti che agitano l’anima. Non prediligiamo un punto di vista, ma restituiamo i fatti – fatti legati a molteplici interpretazioni. Una messa in scena che intende svelare la modernità di un classico e lasciare libero lo spettatore di cogliere i piani di riferimento che gli sono più affini.
Uno spettacolo che pone l’accento sul lavoro dell’attore piuttosto che sugli effetti teatrali.
E’ uno spettacolo che nasce per il pubblico adulto, ma che grazie alla sua semplicità e immediatezza si presta benissimo ad un pubblico adolescente e nello specifico di allievi di licei classici e scientifici.

Progetto realizzato con il sostegno dello Spazio Off di Trento

COSA DICONO DI MEDEA …  

 

I CRITICI :

Una prova attoriale impervia e la Strøhm è superba nel disegnare una maga e una dona tanto simile a una nostra vicina di casa provvista della grinta e del temperamento di una Anna Magnani. E Salvemini, con il semplice cambiare una giacca o un cappotto, provvede a interpretare tutti personaggi maschili, segnati ognuno da una stessa ipocrisia, da una stessa illusoria supremazia su di un universo femminile che quando poi colpisce senza pietà lascia tramortiti e privi di volontà.
Nicola Viesti, Hystrio Settembre 2011

La potente messa in scena del testo euripideo…ci mostra come i grandi classici siano assolutamente sempre contemporanei…ed inoltre la possibilità per gli interpreti di prestazioni maiuscole
Nicola Viesti, Corriere del Mezzogiorno Agosto 2011

La tragedia greca…è stata magistralmente tradotta, diretta e interpretata dalla coppia Annika Strøhm e Saba Salvemini di Areté Ensemble…
Angelica D’Apote, www.teatro.org Agosto 2011

Tutto è a vista, le spoliazioni, le uscite di scena e dal personaggio, tutto profuma di soluzione meierchol’diana che accoglie, senza contrasto, le pieghe del naturalismo mimetico. Le scena non smette d’essere una costruzione in corso, sembra quasi voglia dichiararsi come umile strumento per la rappresentazione del tragico, cosciente delle ormai innumerevoli letture di Euripide. Quest’intuizione si apre come capacità di lettura e desiderio di asciugatura della prospettiva poetica registica. Per scelta consapevole si desidera che il testo torni a parlare, e questo accade.
Christian Iorio, Arteatro Aprile 2011

…la Medea di Euripide portata in scena da due grandi attori dell’Areté Ensemble….una profonda e sconvolgente umanità che il testo di Euripide, il tragediografo delle emozioni, rivela e che la drammaturgia e l’interpretazione valorizzano.… più che mai in questo spettacolo lo spettatore si rispecchia e può fare un viaggio anche lui nelle conseguenze di certi comportamenti…Il dolore per quello che compie (Medea) è l’infanticidio dell’umanità. Non possiamo uscire innocenti da questo processo una volta finito lo spettacolo.

Giuseppe Vitale, http://www.teatrodelsi.wordpress.com

Medea, 2441 anni e non sentirli … Davvero una grande resa, intima ma imponente, struggente e smisurata nello stesso tempo, per la quale gran parte dei meriti vanno alla protagonista ed al deuteragonista, magistrali nell’interpretazione e capaci di trasportare con sé all’interno dell’opera. 

Antonio Stornaiuolo, www.quartaparetepress.it

..E GLI SPETTATORI:

Dal libro dei commenti degli spettatori del Teatro Sancarluccio, Napoli:
“Una Medea straordinaria, che traghetta la tragedia classica nell’epoca contemporanea senza mai tradire verità e passione, facendo dello spettatore/attore, “complice” degli eventi della tragedia di Euripide. Molto forte il valore civile che viene fuori dalla rilettura degli eccezionali interpreti Annika Strøhm e Saba Salvemini. Complimenti “…
Gianluca Masone , Attore e regista Napoli al Teatro Sancarluccio Novembre 2011

Arte – Civiltà – Parola che raggiunge l’essenza – Qui il Teatro si esprime come ragione di vita essenzialmente umana. Come forare l’indifferenza? Vergognandosi dell’insipienza dell’oggi.  Grazie ragazzi
Lucia Stefanelli Cervelli

L’ho detto e lo ripeto, da “vecchio” prof. Di lettere classiche, poeta e critico nonché scrittore: stasera 25 novembre 2011 tramite Voi carissimi, “grecamente” eccezionali, ho potuto assistere ad una delle più grandi prove del Teatro Europeo degli ultimi cinquant’anni: pathos e mathos coniugati con riconsacrante spirito mitteleuropeo, che è andato alle radici del grembo della Terra, Madre pur essa dolente. Desidero abbracciare “paternamente” Questi due grandissimi interpreti, che hanno “restituito” alle scene vertiginoso grado di verità umane. Grazie! ……..? Come l’attrice ha saputo coniugare da sofferente la sua anima norvegese con la dialogica greca, come, da “Antipenelope”, ha saputo disfare la tela col suo inganno!
Antonio Cervelli

Una vera follia di grande teatro .. Sublime.. bravissimi entrambi

Senza nome

Una stupenda trasposizione della tragedia classica in un linguaggio a tratti contemporaneo senza mai tradire verità e coerenza. Magistrale interpretazione degli attori Annika Strøhm e Saba Salvemini …Complimenti complimenti complimenti
Senza nome

Preziosa, intelligente trasposizione, grande teatro
Miranda Grande

Attori formidabili. Interpretazione sublime, sono riusciti a trasmettere l’intera dramma di Medea.
Elvira Vallese

Uno spettacolo favoloso, grande, fedele al testo che è attualissimo. Un’interpretazione eccellente. Bravi.
Senza nome
 

RECENSIONI

Hystrio Lugl.-Sett. 2011 – Nicola Viesti

Corriere del Mezzogiorno – Nicola Viesti 24 Agosto 2011

Gazzetta di Parma – Valeria Ottolenghi – 20 aprile 2012

Teatro.org – Angelica D’Apote 25 Agosto 2011

Il Quotidiano di Bari – Italo Interesse – 27 aprile 2012

Gazzetta del Mezzogiorno – P. Bellini 10 Aprile 2011

Cristian Iorio – Arteatro – Caserta – Aprile 2011

Persi in sala Web Magazine – Milano – 6 marzo 2012


Roberto Rinaldi – Teatro.Org – SpazioOff  Trento – Novembre 2010 (relativa alla presentazione di alcune scene dello spettacolo)

Italo Interesse – Il quotidiano di Bari – Vd’A – Marzo 2011 (relativa alla presentazione di alcune scene dello spettacolo)

Govoni & Ameruoso – Visioni d’arte – Vd’A – Marzo 2011 (relativa alla presentazione di alcune scene dello spettacolo)

Antonio Stornaioulo – QuartaParetePress – Novembre 2011

Gazzetta di Romagna – Irene Gulminelli – 20 aprile 2012

Teatrionline – N. Zavatto – 23 novembre 2012

Recensione Medea Teatrionline N. Zavatto 2012 001

Giuseppe Vitale – Teatro del Si – Febbraio 2012

Valentina Chiefa – Massafra 2012

Bitonto TV – L. Carbonara – Bitonto (Ba) – 28 aprile 2012

Locandina

 

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